PUC - Piano Urbanistico Comunale

Focus

Fanno parte integrante del seguente studio le tav. sotto indicate:

Per quante concerne l’urbanistica:

Per quanto concerne la Geologia:


Norme di attuazione PUC
Regolamento edilizio PUC

Territorio

Il territorio del Comune di Nureci presenta le caratteristiche geomorfologiche tipiche delle zone medie collinari con quote variabili nella zona urbana da 306 m s.l.m. (in prossimità del depuratore) a 375 m s.l.m. (nelle vicinanze dell’ex mattatoio). I limiti amministrativi attuali, circoscrivono un’area di 12,84 Kmq .

Le quote più elevate si riscontrano a sud del territorio comunale in località Funtana Cannas posta a circa 533 m s.l.m..

Confina a nord con il Comune di Laconi a ovest con Senis ed Assolo e sia a sud che ad est con quello di Genoni.

La zona è caratterizzata da un sistema idrografico costituito dal Rio Flumini che risulta essere il corso d’acqua principale, il quale scorre da est ad ovest, tagliando il territorio mediamente lungo la sua mediana.

I suoi affluenti sono rispettivamente il Rio Coloris in sponda sinistra e il Rio Padru e il Rio Magomadas in sponda destra.

Dal punto di vista climatico presenta le peculiarità specifiche delle zone collinari della Sardegna con temperature che variano da un minimo di circa 0 °C in inverno a temperature massime estive attorno ai 30-34 °C.

Il vento dominante è lo scirocco provenendo questo dalla direzione nord-ovest.

Per quanto riguarda la popolazione essa risiede per la totalità nella zona urbana del Comune mentre le campagne risultano praticamente spopolate.

Viabilità

Per quanto riguarda le vie di comunicazione il territorio comunale risulta esserne carente in misura consistente, anche se catastalmente sono presenti diversi stradelli, l’incuria ed il tempo hanno fatto sì che siano spariti quasi totalmente.

L’unica arteria importante di comunicazione è la S.S. 442 Senis-Laconi che passa in prossimità del paese, da cui si evince l’estrema esiguità dei collegamenti indispensabili per un auspicabile  sviluppo socioeconomico del territorio, nonché la necessità di individuare tutti quegli strumenti atti a superare le indubbie condizioni di isolamento in cui si trova il territorio.

Per quanto riguarda i collegamenti con gli enti pubblici superiori quali Provincia e Regione essi sono garantiti dalla Strada Provinciale sopraddetta che si raccorda alla dorsale sarda S.S. 131 in prossimità di Uras, oppure procedendo verso Laconi attraverso la S.S. 197, quest’ultima si raccorda alla 131 un po’ prima di Sanluri.

Si è inoltre previsto l’allargamento di alcune strade comunali Tav 5U al fine di garantire una rete cinematica idonea.

Demografia

Lo sviluppo demografico di Nureci è stato affrontato mediante una ricerca statistica della zona del comprensorio N° 17, inquadrando il Comune di Nureci tra quei comuni aventi una popolazione residente attorno ai 1000 (mille) abitanti, ritenendo che siffatti centri abbiano problemi e caratteristiche di sviluppo simili.

Si riporta in merito la seguente tabella indicante l’andamento della popolazione in base agli ultimi tre censimenti condotti dall’I.S.T.A.T., nonché i dati relativi al 1995 che sono gli ultimi resi disponibili dallo stesso Istituto.

Da un’altra analisi statistica condotta in diversi enti pubblici è risultato che dal 1981 al 1995 oggi si ha una densità di popolazione pari a : (vedasi tabella sottostante:

Situazione 1981

 

17 Comprensorio
   Nureci
       
Superficie 444.64 12,84 Kmq
Abitanti 89795 624 ab
Densità 201,94 48,60 ab/Kmq


Situazione 1991


17 Comprensorio
   Nureci
       
Superficie 444.64 12,84 Kmq
Abitanti ------- 486 ab
Densità ------- 37,85 ab/Kmq


Situazione 1995
 

17 Comprensorio
   Nureci
       
Superficie 444.64 12,84 Kmq
Abitanti ------- 416 ab
Densità ------- 35,12 ab/Kmq

Si rileva anche da tale analisi, un calo della densità della popolazione che appare quasi costante considerando solo gli ultimi 15 anni.

Per quanto interessa la superficie fondiaria del perimetro urbano ed i volumi attuali edificati, nonché le aree urbane scoperte si ha: (vedasi tabella sottostante che riassume i rilievi forniti dai cartografi della Compucart)

Sup. fabb. Sup non edif. Sup. Isolato Vol. Tot. isolato N° fabbricati
1344.19 4838.80 6182.98 4324.85 21
1097.89 3808.58 4906.47 5721.77 12
4016.26 13780.03 17796.29 16752.74 47
3205.61 6028.59 9234.20 12955.81 43
1558.48 8264.79 9823.27 5989.35 22
2449.28 10471.50 12920.78 10028.47 38
1500.83 2469.83 3970.66 6712.38 16
1034.61 1315.47 2350.08 4455.31 17
2580.91 3087.60 5668.51 10402.38 34
2232.96 6755.15 8988.11 11644.53 24
651.00 4882.44 5533.44 3615.34 7
858.90 24128.02 24986.92 4739.58 7
4088.59 9349.72 13438.31 20024.51 47
4765.54 16193.85 20959.39 19839.62 54
678.63 1705.49 2384.11 2706.07 10
971.59 2887.14 3858.73 4211.00 13
630.85 1080.64 1711.49 2887.93 6
1664.95 10999.50 12664.45 7289.85 18
1189.88 33799.46 34989.33 5306.54 13
         
37704 Smq 166797 Smq 203211 Smq 160601 Smc 449

Da quanto sopra esposto si ha un valore medio degli indici edilizi pari a:

Rc=Sup Cop/Sup Tot =   37704/203211    =   0.18 mq/mq

If = Vol edif/Sup. tot = 203211 / 166797 =   1,26   mc/mq

Inoltre vi sono 449 fabbricati di cui 237 residenziali e dei rimanenti

num 6 di uso pubblico; delle restanti 206, il 25 % risulta non in uso perché o fatiscenti o chiusi, pari a 52 edifici, pertanto tutti gli abitanti sono insediati in 154 edifici.

Si ha pertanto un indice di affollamento pari a :

anni A=Stanze abitaz. occupate B =Componenti famiglie C= Indice affollamento
1971 743 666 1.11
1981 680 624 1.09
1991 630 486 1,29
1995 616 451 (ISTAT) 416 - reali 1,36


Economia del paese

Per quanto interessa l’economia possiamo suddividere lo sviluppo del paese in tre fasce fondamentali, 1- primaria; 2- Secondaria 3- Terziaria ; ove per fascia primaria intendiamo tutti coloro che si occupano dell’agricoltura, pastorizia, caccia e pesca; per fascia secondaria quella che si occupa di industrie varie quali piccole imprese di trasformazione dei prodotti, piccole imprese artigiane a conduzione prettamente familiare, piccole imprese edili e gli installatori di impianti tecnologici; mentre per fascia terziaria intendiamo tutti coloro che occupano i settori quali: i servizi amministrativi e/o burocratici, gli insegnati, commercianti, negozianti, rivenditori, ambulanti; esprimendo in % tali dati si ha:

(vedasi sottostante tabella)

 
17 Comprensorio
Nureci
 fascia anni
1961
1971
1981
1991
1995
1961
1971
1981
1991
1995
1
57,11
35.9
34.30
30.7
27.8
66.9
42.40
38.97
37.52
36.12
2
24.49
34.97
36.89
37.11
36.60
13.4
29.80
32.85
31.01
30.02
3
15.37
29.87
39.11
32.19
35.70
18.7
27.74
32.10
31.47
33.86

Detta tabella mostra come la maggior parte della popolazione stia tendendo sempre maggiormente ad abbandonare le campagne, ciò è dovuto fondamentalmente al basso reddito che tale attività offre, oltre alla scarsa conoscenza sia di nuove tecniche di lavorazione che di scarsi capitali da investire in tale settore .

Pur essendo un piccolo centro, si vede che la tendenza è quella ormai consolidata di trovare un posto di lavoro a reddito fisso e possibilmente presso pubbliche amministrazioni.

Salubrità delle costruzioni esistenti

Abbiamo già visto che l’indice di affollamento per il Comune di Nureci è di 1,36; a nostro modesto avviso ciò è dovuto a una leggera ripresa economia della zona ed a una serie di rientri di alcuni emigrati.

per quanto riguarda le abitazioni esistenti, da un’indagine visiva possiamo dire che il 30 % ha il tetto completamente nuovo, che un 20% sta eseguendo dei piccoli lavori di riparazione e/o migliorie. Si può altresì notare che un buon 50% necessita comunque di interventi di bonifica e in certi casi 30-35% mancano anche (entro l’abitazione ) i servizi igienici fondamentali (bagno completo)

Si perviene indi alla tabella n° 6 relativa alla situazione igienico sanitaria e di salubrità delle abitazioni

Tab 6 :

  1. Tutte le abitazioni sono provviste di luce elettrica
  2. Tutte le abitazioni sono provviste di scarichi fognari
  3. Escluse le nuove zone del paese ci sono i servizi primari
  4. Non sono presenti luoghi di svago o di riunione
  5. Luoghi di culto (una chiesa + chiesa campestre)
  6. Scuola elementare, media e asilo
  7. Un ambulatorio 
  8. Zone verdi (ottime a dex del paese dopo Funtana e susu)
  9. Parcheggi , presenti a sufficienza
  10. Altezza media a monte 6-7 a valle 9 m
  11. Abusivismo (inesistente )
  12. Numero di vani medio per abitazione (1995) 616/154 = 4,00
  13. Numero di abitanti per abitazione attuale 416/ 154 = 2,70

La situazione sopra esposta tende comunque a migliorare .

Previsioni del fabbisogno edilizio

Riepilogando si ha:

Popolazione attuale (gennaio 96) 416 ab
Popolazione prevista al 2010   330
Rientro emigrazione (14 famiglie x 4) 56 abitanti
Abitazioni attuali 1995/6 154
Abitazioni fatiscenti 25 %
Numero Vani per abitazione 4
Numero di vani totali 616
Indice di affollamento 1,36
Tendenza di sviluppo 1 vano /ab
Tendenza di sviluppo 100 mc /ab
Tendenza di sviluppo Ifa 100 mc/abitante

Da cui si ha:

N° vani per rientro emigrazione
56 x 1 v*ab = 56 vani
N° vani per abitazioni fatiscenti 25%
38,5 x * n vani 4 = 154 vani
N° vani per adeguamento indice di affollamento
(vani tot = 616 - 154 vani fatt) = 462
462 / 1,36 – 462 = - 224 vani
Il fabbisogno edilizio globale risulta
(56+154+ - 224 ) = -14

Per quanto riguarda le aree destinate ai servizi si hanno 12 mq /ab così ripartiti

Asili -Scuole elementare- media
4 mq /ab
416 * 4
1664 mq
Interesse comune, religiosi, culturali
2 mq/ab
416 * 2
832 mq
Parcheggi
1 mq/ab
416 * 1
416 mq
Verde pubblico (parco)
5 mq /ab
416 * 5
2080 mq

Totale servizi = 1664+832+416+2080 = 4.992 che comunque si arrotonda a 5.000 mq.

Da quanto sopra esposto si evince una riduzione della popolazione che comporta la necessità di rivedere le aree di espansione previste nel Piano di fabbricazione. In quella sede infatti erano previsti circa 95.000 mq di espansione (le sole zone C), che sono state ridotte del 50 % per tener conto del decremento della popolazione verificatesi successivamente, portandole a circa 44.000 mq.

Nelle Zone A-B-D- non è stata apportata alcuna modifica tenendo conto del fatto che vi sono già delle costruzioni in corso nonché diverse concessioni edilizie già approvate dall’Amministrazione Comunale.

Sono rimaste pressoché immutate le aree relative ai servizi in quanto anch’esse come le precedenti, già esistenti.

Azzonamento

Il presupposto di questa variante è quello di adeguare il vecchio piano di fabbricazione alle nuove normative esistenti; ed inoltre data la particolare situazione che si è creata nel paese (coloro che hanno terreni in zona B non vendono) non essendoci aree valide ove poter edificare si reperiranno tutte le aree necessarie in zona C.

Tale zona non si è reso comunque necessario dilatarla o ampliarla in quanto la superficie presente nel precedente piano è ben maggiore di quella necessaria.

Ci è parso opportuno invece diminuirla e cambiare la distribuzione delle zone (nella precedente zona C attorno al cimitero non esiste allo stato attuale nessuna costruzione.) Per quanto sopra, si è reperita l’area relativa alla zona C alla sinistra del paese per chi lo attraversa salendo da Genoni.

Sono rimaste immutate per estensione e ubicazione le zone A e B. la prima in quanto trattasi di un tessuto Urbano esistente e normato da P.P.; la seconda in quanto trattasi di aree intermedie a costruzioni esistenti.

Si è iniziato il lavoro mediante una ricerca nell’archivio storico andando a controllare quale effettivamente poteva essere la zona A e nonostante i diversi interventi avutisi nel tempo la si è delimitata alla dex della chiesa di S. Barbara e subito dietro la medesima come del resto è nella realtà.

Per quanto riguarda la rete cinematica e di viabilità risulta che per le zone E alcune strade abbisognano di essere lievemente allargate, per quanto interessa invece il centro urbano, è stato previsto un nuovo collegamento (peraltro parzialmente esistente ) che passando dietro la zona D, collega la medesima alla zona S2 di “funtana e susu - case popolari “

Lo studio si completa con il nuovo regolamento edilizio e le Nuove norme di Attuazione, nel rispetto dei regolamenti vigenti è comunque chiaro che affinché l’area urbana abbia uno sviluppo razionale dovranno gli amm.ri attuali e futuri rendere operativo e rispettare tale piano di fabbricazione.

In particolare, le zone in cui è suddiviso tale piano sono:

Zona A

Nucleo di antica formazione, centro storico, normato da Piano Particolareggiato ed in cui il Rc e If è stato calcolato isolato per isolato (vedasi Tav 6U riepilogativa dell’ attuale P.P.)

Zona B

Zona di completamento in cui gli indici edilizi risultano Rc = 0.60 If = 3 mc/mq trattasi di lotti completamente liberi limitrofi rispetto alla zona A, risultano datati dei servizi essenziali.

Zona C

Di espansione residenziale dell’ abitato, Rc = 35 % sia per case singole, binate e/o a schiera; It=1,00 mc/mc. L’area come prima detto è ricavata in una zona pianeggiante posteriormente all’ attuale Comune.

Zona D

Interessa la piccola industria e l’artigianato, si è ricavato a dex andando verso Laconi ove risulta ubicata una azienda a conduzione familiare dedita alla lavorazione del marmo.

Zona E

interessa le attività agricole; sono state ricavate num 4 sottozone in base al DPGR 03-08-94 n° 228 da cui si ha :

Zona E1 - Area in cui sono presenti i vigneti e quindi una produzione agricola specializzata

Zona E2 - Area che è di primaria importanza per la produzione, considerato l’estensione, il numero dei capi di bestiame e l’ubicazione dell’azienda stessa (alcune peraltro hanno fatto richiesta di elettrificazione - vedasi relativa tavola 5U

Zona E3 ed Zona E4 non si è ravvisato il caso di porre questa sottozona dato che il perimetro urbano risulta sufficiente non è necessario organizzare altri centri rurali.

Zona E5 In tali aree sono state poste tutte quelle il cui uso agricolo è limitato, e non sono di particolare importanza ai fini della produzione o del pascolo. Tale zona identifica in questo piano un parco esistente (naturale) che ci è sembrato doveroso conservare, l’ubicazione risulta a dex di Funtana e Susu.

Per le rimanti Zone G, H, S,, rispettivamente di rispetto, di servizi, e di interesse comune, risultano aree di pubblica utilità ed è bene che mantengano tale destinazione, pertanto anche se tali enti possono andare in deroga alla normativa di codesto piano, si suggerisce agli amm.ri che per quanto possibile lo facciano rispettare e lo rispettino al fine di uno sviluppo razionale e organico.

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